#55

Penna a punta sintetica su framento di carta

Esiste forse una lista della spesa più iconica di questa? Considerata il modello perfetto della lista romantica, a quest’opera sono stati tributati interi paragrafi di antologie listografiche.
Ma come ha ottenuto questa fama? Quali sono state le caratteristiche che l’hanno resa una specie di icona popolare?
Di certo ha influito la scelta operata dall’autore in relazione al formato utilizzato.
Spesso, quando siamo di fronte a una riproduzione fotografica di una lista, è difficile rendersi conto delle sue reali dimensioni e ci stupiamo di quanto alcuni noti capolavori siano in realtà molto più piccoli rispetto all’idea che ne avevamo. Il pezzo qui presente conferma questa sensazione: la prima cosa che salta all’occhio, osservandolo dal vivo, è la sua inaspettata misura lillipuziana, solo 5 per 3,8 cm. Un vero e proprio gioiello di miniatura listografica.
L’aspetto più interessante legato al formato della lista #55, però, è che si tratta di un lavoro minuscolo non solo a livello di supporto, ma anche a livello compositivo: la lunghezza media delle sette voci è infatti di sole 5,3 lettere, valore ottenuto facendo uso del troncamento per i termini più lunghi e dell’omissione di una particella prepositiva. Siamo quindi di fronte a un esperimento inedito che si propone di raggiungere un equilibrio dimensionale tra forma e contenuto. Proponimento che a nostro parere è stato raggiunto con successo.
Tuttavia le succitate caratteristiche ne giustificano solo in parte la fama di icona romantica della cultura di massa: forse la ragione principale di questa reputazione è da ricercare negli equilibri contrapposti che la caratterizzano e che le hanno conferito un’aura di ambiguità non percepita immediatamente dall’osservatore.
Vediamo dunque quali sono queste contrapposizioni.
Innanzitutto l’impianto di base è caratterizzato da un’estrema delicatezza formale, ottenuta con un abbinamento tono su tono tra scritte e sfondo, ma questa delicatezza è contaminata – quasi “violata”, verrebbe da dire – da pieghe che interferiscono arbitrariamente col testo.
Anche l’eterea tonalità celeste dello sfondo è profanata da aloni rugginosi, un effetto che l’autore ha ottenuto con grande perizia inumidendo con del tè alcune parti del foglio.
La stessa scrittura dai tratti scomposti, inoltre, ha un che di sgraziato ma al contempo delicato, amalgamandosi morbidamente alla trama cartacea del supporto. L’autore ha ottenuto questo effetto componendo l’elenco con una penna a punta sintetica, scelta inusuale nell’ambito listografico.

Concludiamo con una nota a margine: secondo fonti attendibili questa è la lista che è stata oggetto del maggior numero di contraffazioni. Quale tributo migliore al suo irresistibile successo popolare?

Lista #55 - penna a punta sintetica su ritaglio di foglio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *